Biografia

 

(Brescia 1939 - Milano 2012)

 

Appassionato di fotografia fin da bambino, ha dedicato tutta la sua vita all'arte dell'immagine, trasformando una passione infantile in una professione. Giovanissimo collabora come operatore con la Record Film di Angio Zane di Salò (Brescia), alla realizzazione di documentari e cortometraggi didattici e industriali.

Nel 1964 si trasferisce a Roma dove lavora come fotografo sui set cinematografici di alcuni dei principali registi della nouvelle vague italiana come Liliana Cavani, (Francesco d'Assisi, 1966), Marco Bellocchio, (I pugni in tasca, 1965) e Tinto Brass (Nerosubianco, 1969).  

Ma il fascino della Città Eterna è rappresentato anche e soprattutto dalla gente comune.

Ispirato dalla poesia popolare romanesca, in particolare dalle opere di Trilussa e di Giuseppe Gioacchino Belli, tra il 1964 e il 1965 realizza un ricco documentario per immagini di Trastevere, caratteristico e vivace rione della Capitale.

Una straordinaria serie di scatti che incantano l'attrice Gina Lollobrigida, grande appassionata di fotografia, segnando un importante punto di svolta.

Entusiasta del suo lavoro, infatti, l'attrice prima lo sceglie come fotografo personale per alcuni dei suoi viaggi all'estero e poi apre con lui nella Capitale uno studio fotografico presso l'Agenzia Giornalistica Pierluigi.

È un periodo professionalmente molto proficuo che lo vede impegnato nella realizzazione di numerosi e importanti servizi di moda. In particolare, un portfolio di immagini, pubblicate sulle principali riviste nazionali e internazionali, che hanno per protagoniste le più famose attrici italiane del momento, tra cui la stessa Lollobrigida, Claudia Cardinale, Virna Lisi, Rosanna Schiaffino e Ewa Aulin, ritratte insieme ai loro figli.

Ormai lanciato nel mondo dell'haute couture, collabora con grandi atelier come Valentino, Fendi, Sorelle Fontana, Barocco, Andrè Laug, Capucci, Laura Biagiotti e molti altri.

Particolarmente apprezzato per suoi scatti di beauty,  instaura in quel periodo anche un lungo sodalizio con il famoso visagista Gil Cagné per Max Factor. E davanti al suo obiettivo sfilano top model del calibro di Veruschka, Benedetta Barzini, Marisa Berenson, Penelope Tree, Alberta Tiburzi e  Twiggy.

I servizi realizzati sono poi pubblicati su Vogue America, Vogue Italia e Harper’s  Bazaar.

Nel 1972 lascia Roma e si trasferisce a Milano dove apre un suo studio fotografico, dove fino al termine della sua carriera, lavora per le più quotate agenzie di pubblicità e collabora con i principali magazine femminili: Grazia, Amica, Annabella, Gioia, Linea Italiana, Vogue...

Fotografo di moda affermato anche a livello internazionale,  i suoi lavori compaiono con regolarità su Elle in Francia, Freundin e Brigitte in Germania, Woman e Mia in Spagna. 

L'eredità che  lascia è oggi patrimonio non solo della sua famiglia, ma anche un prezioso documento di cinquant'anni del costume e della moda Italiani, immortalati con arte, dal lucido sguardo del fotografo.

 

        Questo sito è dedicato alla sua memoria ed è limitato al periodo della sua carriera professionale degli Anni '60/'70

 

 

Biography

 

(Brescia 1939 - Milano 2012)

 

Passionately about photography since he was a child, he has dedicated his entirelife to the art of the image, transforming the childhood passion into a profession.

At a very young age collaborates as cameraman with the Record Film of Angio Zane of Saló (Brescia) in the making of documentaries, as well as didactic and industrial short films.

In 1964 he moves to Rome where he works as photographer on the movie set of some of the main directors of the Italian nouvelle vogue Italian, including Liliana Cavani (Francesco d'Assisi, 1966), Marco Bellocchio, (I pugni in Tasca, 1965), e Tinto Brass (Nerosubianco, 1969).

But his fascination with the Eternal City is represented above all by the common people.

Inspired by the roman popular poetry, in particular by the works of Trilussa and Giuseppe Gioacchino Belli, between 1964 and 1965 he creates a rich documentary of images of Trastevere, a characteristic and lively district of the Capital.

An extraordinary series of shots that enchant the actress Gina Lollobrigida, a great fan of photography, marking an important turning point.

Enthusiastic about his work, the actress chooses him as her personal photographer for some of her travels abroad and then opens with him a photographic studio at the Agenzia Giornalistica Pierluigi in Rome.

It is a professionally very profitable period that sees Gianni engaged in the realisation of numerous and important fashion assignments, including a portfolio of images, published on the main national and international magazines, which have for protagonists the most famous Italian actresses of the moment such as Lollobrigida herself, as well as Claudia Cardinale, Virna Lisi, Rosanna Schiaffino e Ewa Aulin. In one notable series the actresses are portrayed together with their children.

By now launched into the world of haute couture, Gianni collaborates with large fashion houses such as Valentino, Fendi, Sorelle Fontana, Barocco, Andrè Laug, Capucci, Laura Biagiotti, and many others.

Particularly appreciated for his shots of beauty, he begins in this period a lasting collaboration with the famous beautician Gil Cagnè of Max Factor. And in front of his lens parade top models of the caliber of Veruschka, Benedetta Barzini, Marisa Berenson, Penelope Tree, Alberta Tiburzi e  Twiggy.

These services then are published on Vogue America, Vogue Italy and Harper's Bazaar.

In 1972  leaves Rome and moves to Milan where he opens a photography studio, where until the end of his career, he works for the most highly quoted publicity agencies and collaborates with the main feminine magazines: Grazia, Amica, Annabella, Gioia, Linea Italiana, Vogue...

Established fashion photographer and recognised internationally, his works appear regularly in Elle in France, Freundin and Brigitte in Germany, Woman and Mia in Spain.

The inheritance that he leaves belongs not only to his family, but is also a precious history of fifty years of the customs and fashion of Italy, artfully immortalised through the lucid eye of the photographer.

 

                              This site is dedicated to his memory and is limited to the period '60/'70 of his professional career

 

 

 

GIANNI TURILLAZZI

FOTOGRAFO